Mercantina, Chiado: la pizzeria di Lisbona si certifica ma non convince

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Pizzeria Mercantina, Lisbona, pizza Margherita

Girando con la mia ragazza per Lisbona, alla pizzeria Mercantina nel quartiere Chiado non è che ci sia finito apposta. Ma d’altronde non ero neanche completamente all’oscuro della sua presenza. Prima di partire per la capitale portoghese, infatti, avevo fatto la mia solita ricerca per vedere se individuavo pizzerie napoletane interessanti nella città. La speranza era alta, d’altronde non siamo così lontani dal golfo, Lisbona sotto molti aspetti somiglia anche a Napoli, mi aspettavo dei risultati soddisfacenti. Nulla, niente che potesse convincermi.

Tra le tante vane promesse, però, Mercantina sembrava potesse offrire qualcosa di più. In molti casi, le foto trovate sul web presentavano una pizza dai canoni estetici soddisfacenti. Almeno a primo impatto, però, a un occhio attento si potevano riscontrare molti difetti. Inoltre la qualità tra una foto e l’altra era troppo mutevole, un po’ come i giudizi dei clienti. Va da sé che io ho sempre preso Tripadvisor et similia con le pinze, giusto come un faro per orientarmi, ma niente di più.

Ecco perché, dopo essere usciti dal meraviglioso labirinto scosceso che è il Bairro Alto, e ci siamo trovati su Rua de la Misericordia, quando la pizzeria ci si è parata davanti ho proposto l’azzardo alla mia ragazza: una veloce Margherita da condividere al banco, senza sederci al tavolo. Entriamo, chiediamo se è possibile, ci rispondono di sì e ci fanno accomodare al bar. Diamo un occhio al menù per curiosità, ma sappiamo già quale pizza ordinare.

Mercantina, pizzeria di Lisbona

Nel tempo dell’attesa dò un’occhiata al locale, grande, dall’arredo moderno e ben frequentato. D’altronde siamo in una delle zone più eleganti della città, e in pieno centro (che, nella disordinata Lisbona, non si identifica con un solo quartiere). Il mio interesse principale verte subito sulla cucina e, sì, c’è il forno a legna. Che, come dico sempre, da solo non è garanzia di niente ma fa ben sperare. Potete dare un occhio al video sulla mia pagina Facebook.

Il locale è ancora lungi dall’essere pieno, sono solo le 8.30, e a Lisbona come a Napoli si esce a cenare dalle 9 in poi. Ma di gente ce n’è. Nonostante ciò, il servizio è veloce, la pizza ci arriva in poco tempo. Ma, orrore, ce l’hanno tagliata direttamente in due, divisa già in due piatti. Colpa mia che avrei dovuto specificare che mi serviva intera. Ma nel ricongiungere le due fette per arrangiare una foto, sveliamo una mostruosità indegna: un enorme buco in mezzo alla pizza, che deve essere stata maciullata in fase di taglio con la rotella.

Niente di grave, lo diciamo alla cameriera che la rimanda subito indietro. Le chiediamo di portarcela intera stavolta, che ce la saremo tagliata da soli. La pizza arriva dopo pochi minuti. Dopo le foto di rito, siamo pronti per l’assaggio.

Mercantina, pizzeria napoletana a Lisbona

Purtroppo, come mi aspettavo, la pizza delude le aspettative già non altissime. La prima pecca è proprio quel cornicione che in foto sembra fare tanta bella figura, ma che all’assaggio è molto panoso. Per non parlare del fatto che occupa la maggior parte della pizza: ce ne rendiamo conto appena la tagliamo a fette, ne escono poche decenti, terminabili in pochi morsi. Anche la cottura è discontinua. Tutt’intorno il cornicione presenta una leopardatura a bollicine, segno che l’impasto potrebbe essere freddo. Inoltre è leggermente bruciato in più punti ma, allo stesso tempo, il retro della pizza è totalmente anemico.

Anche sul fronte sapori restiamo delusi: il sugo è poco presente, e secco ai bordi, poco gustoso e abbastanza acido. Il fiordilatte, invece, non si palesa per niente in bocca, e tutto quello che si può notare sono le macchioline di bruciato in più punti. La Margherita di Mercantina, che ci è costata €8, nel complesso si fa davvero percepire poco come pizza napoletana.

Una cosa che non ho detto, è che la pizzeria Mercantina di Lisbona è certificata dall’AVPN: il marchio campeggia fuori sulla porta col numero 585. Una riprova di qualcosa che sostengo da tempo, è che questa certificazione in una pizzeria ha lo stesso valore di garanzia della presenza di un forno a legna: da sola purtroppo non ha  molto valore.

Mercantina, Rua Da Misericórdia, n 114, 1200-273, Lisboa

PARTENOMETRO

LUKEWARM: pizza esteticamente presentabile, ma deludente al morso. Con un cornicione difficile da masticare, una cottura incostante e dei sapori troppo vaghi la pizza blandisce la nostra voglia di veracità, ma non soddisfa il vero cuore napoletano.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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