
Zitto zitto, Pizza DIXIT compie 10 anni.
Questa foto mi è stata scattata nel 2013. Mi ero da poco trasferito a Londra. Il blog sarebbe arrivato solo dopo due anni dopo, ma qui sono ritratto nella pizzeria che ha scardinato tutti i miei preconcetti sulla napoletana all’estero (sì, lo so che non si vede la pizza, ma vi assicuro che è una pizzeria).

Il blog nasce in un giorno imprecisato del dicembre 2015: non ricordo mai quale, e ogni anno festeggio il compleanno a caso durante il mese. Questa volta mi piaceva farlo proprio sul limitare dell’anno, come una sorta di rito di passaggio.
E in dieci anni ne sono successe di cose. Ho conosciuto tantissimi altri napoletani espatriati come me, fieri delle loro radici e della propria identità che esprimevano in quel piatto così semplice. Io ho deciso di fare la mia parte aiutandoli a diffondere il loro messaggio con l’unica cosa che, credo, penso di saper fare bene: scrivere.
Da Londra mi sono lanciato alla ricerca costante di altre pizzerie in Europa, con alcune brevi incursioni extra-continentali. Ho vissuto e toccato con mano in prima persona il movimento di crescita globale della pizza napoletana. Ho conosciuto una marea di talenti, e ho cominciato ad apprezzare particolarmente tutta quella nuova generazione di pizzaioli “stranieri” – cioè, non italiani – che si sono innamorati del nostro prodotto e della nostra cultura, e hanno cominciato a diventarne gli ambasciatori più fieri.
Lo spirito pionieristico di quei tempi si rifletteva anche nei contatti con altri blogger appassionati. Eravamo pochi, piccoli, ma ognuno di noi a nostro modo rappresentava la voce del mondo pizza che ci circondava. Un microcosmo di comunicatori indipendenti.
Nel 2017 ero ancora a Londra quando abbiamo festeggiato il riconoscimento UNESCO dell’arte del pizzaiuolo napoletano. La pizza stava uscendo dalla cultura di nicchia per diventare fenomeno di massa. Io, intanto stavo già cominciando ad adocchiare e raccontare i primi segnali di un movimento un po’ sotterraneo, che emergeva pian piano: quello della pizza casalinga. Poi, nel 2020, ci siamo rinchiusi tutti in casa. E lì è accaduto qualcosa di inaspettato: quel movimento è esploso ed è diventato un fenomeno mondiale!
Oggi tutti parlano di pizza, i giornalisti gastronomici ci versano fiumi di inchiostro, guide e classifiche si sprecano, per non parlare di youtuber e influencer da milioni di follower. La pizza, non solo quella napoletana, ha concretizzato davvero il suo status di patrimonio mondiale: prima forse semplicemente non ce ne rendevamo conto, ma oggi si fa a gara a chi professa più forte il proprio amore.
E io? Dove sono adesso dopo dieci anni? Devo dire che non lo so, o forse non l’ho ancora capito. Sicuramente non mi vanto di essere un giornalista autorevole, né faccio parte di quella schiera di influencer che ha capito da molto prima di me come comunicare con i social per raggiungere un pubblico vasto. Pensate che su Instagram volevo festeggiare questo importante anniversario con un reel, ma ero troppo pigro per montarne uno, col rischio magari di farne uscire pure un pippone stucchevole o autocelebrativo. Per cui ho deciso per quello che mi riesce meglio: scriverlo in un post, il pippone.
E forse è questa l’unica certezza che ho, oggi. Per quanto non mi tiri mai indietro nello sperimentare nuovi linguaggi o piattaforme, so per certo che la scrittura resta sempre il mio modo preferito di comunicare: che sia qui sul blog, su Facebook, la newsletter o articoli pubblicati su altri magazine. La penna rimane il mio strumento migliore.
E so anche un’altra cosa: non so fino a quando avrò la carica giusta per portare avanti questo piccolo progetto di comunicazione. Ma so che voglio trovare modi sempre nuovi per parlare di pizza, continuare a cercare angoli inesplorati, punti di vista alternativi, e soprattutto intessere relazioni con persone creative, appassionate e che abbiano qualcosa di nuovo da raccontare. Forse il giorno che mi scaricherò sarà proprio quello in cui questo mondo non mi offrirà più stimoli.
Per ora festeggio i dieci anni di Pizza DIXIT. Che per me non è solo un blog. Sono anche i post su Facebook, i contatti su Instagram, il podcast, le dozzine di pezzi che ho sparso su altri siti, libri e riviste varie e tutto quello che verrà. Ma soprattutto, tutte le persone che hanno incrociato questo mio percorso: da colei che mi ha fatto scoprire la pizzeria che ha scatenato la scintilla, ai primi commentatori del blog, a chi lo ha trovato e ricondiviso sui propri canali per dare spazio alla mia voce, a chi mi ha offerto opportunità di collaborazione, a tutti quelli che mi hanno mandato un messaggio di apprezzamento o mi hanno fermato a una fiera per salutarmi e conoscermi. Quelli con cui ho condiviso chiacchiere, progetti e una fetta di pizza.
Non faccio nomi, sapete tutti chi siete. Festeggiamo insieme.
[il post è stato originariamente pubblicato sulla mia pagina Facebook il 31 dicembre 2025 – da lì i riferimenti al mese dell’anniversario – e ripubblicato uguale qui con qualche leggera modifica per adattarlo al blog]
