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La Locanda, Nîmes: pizza napoletana verace nel cuore di un gioiello della Francia del sud

di Giuseppe A. D'Angelo

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La Locanda di Nîmes, pizza napoletana

La visita a questa pizzeria risale al 29/07/2019

Ricordo come se fosse ieri la sosta a Nîmes che ho effettuato l’anno scorso durante un viaggio che ha tagliato la Francia da nord a sud. Una città che desideravo visitare da tempo, e che mi ha emozionato sotto molti aspetti come non avrei potuto prevedere. Ma in ogni visita si nasconde sempre un doppio fine, ormai lo avrete capito: La Locanda, Comptoir Italien con la sua pizza napoletana è uno dei motivi che mi hanno spinto fin qui.

Ricordarla a distanza di un anno con le temperature estive che stanno arroventando le mie giornate è solo un piacere: perché la mia mente ritorna a quel tepore serale che ha reso la mia cena all’aperto ancora più speciale. La Locanda si trova infatti nel pieno centro di Nîmes, le cui strade eleganti accessibili solo ai pedoni, dalla pavimentazione lucida e pulita, sono un dehor perfetto per un locale che non deve fare altro che posizionare posizionare i tavolini.

Non solo, ma la strada in cui è posizionata La Locanda dà direttamente sulla stupenda Maison Carrée, l’antichissimo tempio romano (oltre duemila anni!), simbolo assieme all’arena di un’antichità perfettamente conservata nella città occitana.

È qui che, sette anni fa, Emanuele Petito e Domenico Boccuzzi hanno deciso di aprire la loro trattoria e pizzeria. Il caso ha voluto che entrambi venissero da un’esperienza a Londra senza essersi mai incontrati da quelle parti; e che entrambi si siano spostati a Nîmes per seguire le loro ragazze. Emanuele, di Napoli, aveva lavorato come pizzaiolo da Rossopomodoro. Domenico, pugliese di Rutigliano, gestiva invece diversi locali del gruppo che vedeva a capo la famosa Locanda Locatelli.

Ed è proprio la Locanda londinese che hanno voluto omaggiare nella scelta del nome quando hanno deciso di unire le loro competenze. Come ho detto, infatti, la Locanda di Nîmes è una trattoria a tutti gli effetti, ed ha un menù diversificato di primi e secondi. Ma io ero lì per la pizza napoletana, ovviamente, ed è quella che mi sono fatto servire, accompagnato da un bicchiere di rosso Costières de Nîmes DOC… Un mix perfetto tra la mia terra e quelle in cui mi trovavo a viaggiare.

La pizza, nella sua semplicità verace, era davvero senza pretese già a partire dall’aspetto: un po’ sformata, dal cornicione basso, stesa in maniera anche un po’ rozza. L’impasto diretto (farina Caputo), realizzato con una doppia maturazione di 36 ore, si è rivelato davvero leggero. E sul fronte del gusto, mi sono concesso una pizza con qualche fronzolo in più: invece della classica Margherita (troppe ne stavo mangiando quei giorni) mi sono gettato su una Tricolore: salsa Gustarosso, pesto di basilico fatto in casa e burrata. Davvero gustosa, e per niente squilibrata (il rischio, con la burrata, si corre sempre). Costo: 14 € contro gli 8.50 di una Margherita semplice.

La Locanda ha un certo successo con i francesi del luogo: il locale era quasi pieno – ed era un semplice lunedì sera – complice sicuramente la gioia di poter godere dell’atmosfera magica di una cena all’aperto tra le strade di Nîmes. Come sempre, faccio a Emanuele e Domenico la fatidica domanda: è stato difficile educare i francesi al gusto di una vera pizza napoletana? Chiaramente la risposta è un sonoro sì, ma a quanto pare un articolo del Time Out New York li ha facilitati nel processo: un numero del magazine dedicato alle città europee ha inserito Nîmes tra le città da visitare, con una menzione proprio alla loro Locanda.

Il successo ha spinto i due ad aprire, proprio a distanza di poco tempo dalla mia visita, un secondo locale nella vicina Montpellier. Locale che avrei avuto modo di visitare appena due mesi dopo quando, di passaggio ad Avignone, mi sarebbe bastato saltare su un treno per andarli a trovare: se non fosse che proprio quel giorno le ferrovie francesi avevano deciso di indire uno sciopero (e l’estate 2019 ne ha visti parecchi, niente di cui sorprendersi).

Anche per questo motivo ci ho messo così tanto tempo per parlarvi di questo posto meraviglioso e della città che mi ha stregato. La mia speranza era che avrei potuto tornare a breve in Francia e visitare anche la seconda Locanda. Poi però è arrivato il 2020… con la situazione che tutti ben conosciamo. Ora possiamo viaggiare di nuovo, con le dovute cautele: Nîmes è una città che vi raccomando con tutto il cuore. Signorile ma non pretenziosa, Ricca di storia, con numerosi spazi culturali e musei, gestiti in maniera moderna e attenta verso i turisti di diverse nazioni. Ampi spazi verdi e giardini pubblici. Un’offerta gastronomica variegata e multietnica, al di là della Locanda.

Io però vi suggerisco di prenotare un tavolo all’aperto al locale di Emanuele e Domenico. Non fosse altro, a parte mangiare bene, che il piacere di godervi la vista della Maison Carrée con un bel bicchiere di rosso. Italiano o francese, fate voi.

PARTENOMETRO

HOT: pizza non pretenziosa, verace con il suo impasto diretto e leggero. La combinazione di sapori è gustosa e equilibrata, e gli ingredienti utilizzati di qualità. Da accompagnare con un bel vinello.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

La Locanda, Comptoir Italien, 12 Rue de la Maison Carrée, 30000 Nîmes, France

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