Home Pizza, pizzaioli e pizzerie National Pizza Day: perché gli americani festeggiano la pizza il 9 febbraio (e noi no)

National Pizza Day: perché gli americani festeggiano la pizza il 9 febbraio (e noi no)

di Giuseppe A. D'Angelo

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Immagine generata con AI

Quest’anno più degli altri la stampa ce l’ha menata tanto con ‘sta storia che il 17 gennaio è la Giornata Mondiale della Pizza: e non solo non lo è (vi spiego qua perché), ma è pure una cosa che ci siamo inventati solo da qualche anno a questa parte. Gli americani, come sempre, ci erano arrivati molto prima di noi. Perché negli Stati Uniti da tantissimi anni ogni 9 febbraio si festeggia il National Pizza Day.

Mettiamo l’accento su quella parola: National. Non si tratta di una festività globale, ma una celebrazione a livello nazionale. E chevvordì? A conti fatti, niente. Perché qua non stiamo parlando certo di un santo patrono o una festa comandata, di quelle che controlliamo subito sul calendario appena arriva l’anno nuovo per vedere quanti ponti ci toccano. Non c’è un decreto ufficiale che dichiari il 9 febbraio giornata della pizza negli Stati Uniti. È semplicemente una festa che un giorno è apparsa, è piaciuta, e ha cominciato a essere celebrata da pizzerie, food blogger e giornalisti.

Non solo: ma da national è passata ben presto a diventare international. Grazie al dominio culturale degli States e della lingua inglese (oltre che delle catene di pizzerie americane) oggi moltissimi blogger, content creator e la stampa di settore nei paesi anglofoni celebrano il pizza day americano il 9 febbraio esattamente come negli Stati Uniti. In Italia, invece, non sappiamo manco cosa sia, accecati come siamo dal nostro World Pizza Day che però non esiste. Io del pizza day americano ne ho parlato a più riprese, ma mi sono reso conto che non c’è traccia sul web italiano di un unico articolo dedicato alla ricorrenza del 9 febbraio. Ecco quindi che questo blog vi viene incontro per soddisfare una curiosità che non sapevate di avere.

Quando nasce il National Pizza Day americano?

Il National Pizza Day oggi è una delle ricorrenze sulla pizza più celebrate negli Stati Uniti, e marchiato a fuoco su tutti quei siti di ricorrenze che nel web americano vi dicono le cose belline e sfiziose che si festeggiano ogni singolo giorno dell’anno. Tra questi, il più popolare è sicuramente il National Day Calendar, la cui pagina dedicata al giorno nazionale della pizza è consultabile qui.

Ma quand’è che questo giorno è stato ufficialmente riconosciuto dal calendario? Nessuno lo sa. La giornata della pizza sembra essere apparsa dal nulla. Anche facendo una ricerca cronologica delle sue occorrenze su Google non si riesce a capire chi sia stato il primo a nominare la festività associandola al 9 febbraio. Risalendo indietro, ho trovato un post risalente al 25 aprile 2007 su un social network chiamato myLot in cui un utente parla di un National Pizza Day il 1 maggio. In realtà si trattava di un’attività di marketing lanciata nel paese dalla catena Pizza Hut in cui si regalava a ogni cliente una fetta di pizza (attività di cui si ha notizia anche il 1 maggio 2019, come si legge su questa news d’archivio di PMQ Pizza Magazine, dove si menziona per l’appunto il Free Slice of Pizza Day).

Un po’ di tempo fa contattai proprio quelli del National Day Calendar per scoprire se, come autorità in materia, sapessero da dove nasce la ricorrenza. Ma neanche loro hanno saputo darmi una risposta certa. Ancora oggi sulla pagina dedicata al National Pizza Day si può leggere che continuano a ricercarne le origini ma “il mistero ancora permane”.

La teoria del Super Bowl

Una considerazione interessante che si può fare è che il National Pizza Day capita spesso in concomitanza del Super Bowl, la finale stagionale della National Football League, il più grande evento sportivo americano. Da qualche anno cade la seconda domenica di febbraio: nel 2025 è coinciso proprio con il National Pizza Day il 9 febbraio (mentre nel 2026 è avvenuto un giorno prima).

In effetti il Super Bowl è uno dei giorni più profittevoli per tutte le pizzerie degli Stati Uniti: i volumi di vendita si impennano, arrivando a cifre anche 5 volte superiori rispetto a quelli di un normale fine settimana. Grosse catene come Domino’s e Pizza Hut mediamente registrano incrementi fino al 50%, e cercano di massimizzare le vendite con promozioni ad hoc (sconti su ordini multipli o l’immancabile abbinamento di pizza e alette di pollo). Tra l’altro, la domanda di pizza aumenta ulteriormente negli stati a cui appartengono le due squadre in finale.

A questo si aggiunge anche la tradizione tutta americana del tailgating, ovvero quella di radunarsi fuori ai parcheggi degli stadi dove si tengono questi eventi sportivi con le proprie auto e pick-up per cucinare grigliate all’aperto, usando proprio lo sportello posteriore (in inglese tailgate) come tavolo di appoggio per il cibo. Vista la diffusione dei forni per pizza portatili degli ultimi anni, anche quest’ultima è diventata uno dei cibi preferiti da preparare sul posto. In alternativa, viene ordinata dalle pizzerie del circondario per accompagnarla alle altre portate (ricordiamoci che la pizza negli Stati Uniti è principalmente un cibo da condivisione, e non un piatto unico da consumare individualmente).

Fonte immagine: QSR

Tutte le considerazioni di cui sopra, e l’allineamento delle date, farebbe propendere per la validità della teoria. In effetti il Super Bowl una volta si teneva l’ultima settimana di gennaio; ma a partire dal 2004 si è spostato verso la prima settimana di febbraio e poi, con l’allungamento della stagione della NFL, si è assestato sulla seconda settimana di febbraio dal 2022. Una data come quella del 9 febbraio si pone facilmente a cavallo delle due settimane e difatti negli ultimi anni è caduta sempre in stretta prossimità del Super Bowl, oltre a coincidere con il giorno dell’evento come nel 2025.

Certo, il fatto che la data della finale NFL sia così variabile non giustificherebbe allora il perché far cadere il National Pizza Day su un giorno fisso, e non allinearlo direttamente col Super Bowl. Ma è anche vero che c’è già un’altra festività “ufficiale” dedicata al cibo in concomitanza regolare con l’evento: il National Pork Rind Appreciation Day, istituita nel 2011 dalla Rudolph Foods, casa produttrice di cotiche di maiale, altro snack consumato a volontà durante il Big Game. Sono stati più svegli e veloci di qualsiasi multinazionale della pizza che avrebbe potuto legare indissolubilmente il proprio brand all’evento dell’anno.

Cosa fanno le pizzerie americane durante il National Pizza Day?

Che sia data di Super Bowl o meno, le pizzerie degli Stati Uniti giocano comunque sulla ricorrenza per organizzare promozioni o eventi mediatici. Le idee sono molteplici, e non c’è limite all’immaginazione. Dalle classiche promozioni con menù speciali (come i bundle di pizza + bibita + snack, oppure le offerte una pizza XL al costo di una pizza standard ogni tot pizze acquistate), alle offerte a tempo e i gusti pizza in edizione limitata.

Sul fronte social media, il National Pizza Day è una macchina da guerra. Vista l’enorme importanza che la pizza ha nella cultura pop degli Stati Uniti, le pizzerie lanciano challenge e hashtag in tema, legandole magari a giochi con gadget reali e giveaway: le comunità di quartiere hanno molta importanza nei piccoli centri statunitensi, e i clienti affezionati frequentano con piacere le pizzerie locali se sanno che la loro fedeltà viene premiata con un omaggio.

Il National Pizza Month e la National Pizza Week

Ok, abbiamo capito che il National Pizza Day del 9 febbraio ha un notevole impatto sulle abitudini di vita degli americani. Ma abbiamo appena grattato la superficie. Perché non si tratta assolutamente dell’unica ricorrenza dedicata alla pizza in quel paese. Abbiamo un’intera settimana e addirittura un intero mese dedicati al disco di pasta.

Partiamo da quest’ultimo. Il National Pizza Month cade ogni anno nel mese di ottobre. E questa ricorrenza non solo è molto più vecchia del Pizza Day di febbraio, ma ne conosciamo con certezza anche le origini: è stato infatti ideato nel 1984 da Gerry Durnell, fondatore della rivista Pizza Today, il primo magazine di riferimento sulla pizza negli Stati Uniti. Durnell, titolare di una pizzeria nella città di Santa Claus, in Indiana, decise di colmare un vuoto nell’industria creando un magazine per un settore che non aveva uno spazio dedicato nell’editoria. Il lancio della rivista coincise proprio con il mese di ottobre, che da allora è diventato il mese della pizza.

Il sito di Pizza Today dichiara che nel 1987 il National Pizza Month è stato riconosciuto ufficialmente dal Congresso degli Stati Uniti. Tuttavia, va detto per dovere di cronaca che non si trovano fonti che facciano riferimento a un atto formale nel Congressional Record. In ogni caso, la testata ha creato un logo ufficiale e un kit di comunicazione che le pizzerie di tutto il paese usano ogni anno per le loro campagne.

La National Pizza Week, invece cade nella seconda settimana completa di gennaio. Anche in questo caso, le origini sono avvolte nel mistero. Potremmo rispolverare la teoria del Super Bowl (che un tempo si teneva a fine gennaio), ma il disallineamento delle date rende l’ipotesi debole. In ogni caso, anche in questa settimana si tengono le solite iniziative promozionali da parte delle pizzerie.

Gli altri Pizza Day americani

Pensavate che fosse finita? Ma quando mai! Vi avevo detto che avevamo appena cominciato a grattare la superficie. Negli Stati Uniti si celebra una quantità infinita di varianti sulle giornate nazionali della pizza. Andare a indagare le origini di ognuna sarebbe troppo arduo e a dire il vero anche abbastanza tedioso per noi italiani, che non siamo fissati a ‘sti livelli. In generale, si può sempre immaginare che le iniziative siano state lanciate da qualche azienda o qualche pizzeria, e che siano state poi recepite dai media e dai business, consolidandole e facendole diventare parte del National Day Calendar.

Ecco tutti i National Pizza Day che sono riuscito a trovare. Molti sono davvero bizzarri e lontanissimi dalla nostra cultura. Altre sono delle istituzioni più recenti, che si focalizzano su stili regionali di pizza:

  • National Pi Day: 14 marzo (il pi greco, 3.14, si scrive come la data del 14 marzo secondo la datazione americana che mette prima il mese e poi il giorno; inoltre pi, in inglese, si pronuncia come la parola pie, che indica appunto la pizza)
  • National Deep Dish Pizza Day: 5 aprile (la Deep Dish è la tipica pizza alta come una casseruola che si sforna a Chicago)
  • National Pizza Party Day: terzo venerdì di maggio
  • National Detroit Pizza Day: 23 giugno (lo stile in teglia di Detroit ha riscosso molta popolarità negli ultimi anni)
  • National Hawaiian Pizza Day: 20 agosto (ovvero, la pizza con ananas e prosciutto)
  • National Cheese Pizza Day: 5 settembre
  • National Pepperoni Pizza Day: 20 settembre
  • International Beer and Pizza Day: 9 ottobre
  • National Sausage Pizza Day: 11 ottobre
  • National Tavern Style Pizza Day: 22 ottobre (la Tavern style è l’altro stile di pizza, basso, sottile e tagliato a quadratini, per cui è conosciuta Chicago)
  • World Pizza Makers Day: 25 ottobre (a quanto pare anche gli americani festeggiano i pizzaioli a livello globale)
  • National Pizza With the Works Except Anchovies Day (Pizza con tutto sopra tranne le acciughe): 12 novembre

Ora, diciamoci la verità: chi ama davvero di più la pizza tra noi italiani e gli americani?

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