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Nolio, Cracovia: una pizza napoletana nel cuore della città polacca

di Giuseppe A. D'Angelo

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Nolio, pizzeria Cracovia, pizza mezzaluna

La visita a questa pizzeria risale al 6/02/2018

La scoperta della pizzeria Nolio di Cracovia è stato per me un vero e proprio caso di serendipità. Ok, forse non del tutto: serendipità vuole che si trovi qualcosa mentre se ne cerca qualcos’altra. Io non stavo cercando niente: ero già a Cracovia a visitare un’altra pizzeria napoletana (ve ne parlo nel mio Krakow Pizza Tour), e il suo proprietario mi ha suggerito di provare anche questa.

E’ così che mi ritrovo in questa pizzeria certificata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (no. 854). Siamo in piena zona centro storico, esattamente a metà tra l’imponente Castello di Wavel e l’ingresso al Rizicar, il quartiere ebraico. Nolio è un ristorante-pizzeria dal menù orientato a locali e turisti, ma col cuore rivolto verso l’Italia.

L’amore per le materie prime è bene espresso tra le sue pagine: ognuna è dedicata alla provenienza d’origine degli ingredienti. Non solo pomodoro San Marzano, o la mozzarella di Bufala DOP usata su tutte le pizze; ma anche carne di Fassona piemontese, o la farina per la pasta fatta in casa usata nei primi piatti.

Nolio pizzeria Cracovia, pizza Marinara

Ma io, come missione vuole, mi concentro sulle pizze. E la fame vorace che mi attanaglia mi permette addirittura di mangiarne due. Non che generalmente non ne sarei capace da solo, ma il fattore finanziario generalmente me lo impedisce. Ma sono fortunato: sono in uno dei paesi più economici d’Europa, e anche se non arriveremo mai ai livelli di una Margherita da €3.50 di Napoli, non siamo poi così distanti.

D’altro canto ci troviamo anche in un locale abbastanza grosso strutturato in più sale, quindi immagino che nelle serate di piena i locali li facciano girare, eccome. Il forno a legna garantisce una pizza tradizionale, ma la cucina a vista e gli arredi eleganti ci proiettano in un contesto più moderno.

In questa puntata decido di osare, e di discostarmi dal classico Bufalina tasting che effettuo ogni volta che provo una nuova pizzeria. Il mio primo ordine è una Mezzaluna Rossa, ovvero una pizza metà Margherita e metà Calzone ripieno. C’è anche la Mezzaluna Bianca da menù, ma sapete che io sono un amante delle pizze rosse.

Nolio pizzeria Cracovia, pizzaioli

Il tratto superlativo di questa pizza è la buonissima ricotta del ripieno, accompagnata da un salame dolce che ne equilibra il gusto salato e crea una perfetta armonia di sapori. La parte calzone prevale nettamente su quella Margherita, dove la Bufala tanto protagonista nel menù mi sembra priva di carattere. La salsa di pomodoro Agericus, però, si fa sentire, ma manca di consistenza, è troppo liquida.

L’impasto non è dei migliori: nonostante il diametro bello largo, l’ottima stesura (le fette sono sottilissime e si piegano che è una bellezza), e un cornicione cresciuto il giusto e morbido al tatto, non parliamo di un campione di leggerezza. Proprio all’interno del cornicione noto tanta mollica, e l’effetto pane è in agguato. Aiutato dalla fame, però, non faccio molta fatica a mangiare.

Non sono soddisfatto però: gli esperimenti non fanno per me, e ho bisogno di una pizza completamente tonda. Decido però di sfuggire ulteriormente al mio classicismo e di optare per una Marinara: d’altronde una parte di Margherita l’ho già assaggiata. Il pentimento non tarda ad arrivare: la pizza in questione ha una quantità innaturale di spicchi d’aglio a condimento. La salsa di pomodoro poi si fa notare per un difetto che mi era sfuggito nella pizza precedente, forse per la ridotta quantità: troppo salata.

Nolio, pizzeria Cracovia, impasto

Rispetto alla pizza precedente, poi, la Marinara pecca nella cottura: il cornicione è infatti un po’ più rigido e ruvido. Come sappiamo si tratta di un difetto artigianale, e una pizza lasciata qualche secondo di troppo nel forno capita sempre. Peccato che questo mostri i limiti dell’impasto, che nel cornicione non si presenta come tenero con punte di friabilità, ma fermo con qualche timido alveolo.

Nel complesso, però, non è stata un’esperienza negativa. Sempre tenendo conto del fatto che siamo molto lontani da Napoli, la pizzeria Nolio di Cracovia rispetta il concetto di pizza napoletana. E, come anticipavo, se ne avvicina molto anche nel costo: 18 zloty (€4.20) per la Marinara, 28 zloty (€6.55) per la Margherita Dop e 31 zloty (€7.25) per la Mezzaluna Rossa sono prezzi che non ci fanno rimpiangere casa nostra.

 

Nolio, Krakowska 27, 31-062 Kraków, Polonia

PARTENOMETRO

WARM: buona pizza per dimensioni e stesura, ma difetta un po’ nell’impasto. Gli ingredienti sono comunque di buona qualità, e la pizza ha il sapore di una vera napoletana.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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