Home Regno Unito Paesano, West End: la pizza napoletana che ha conquistato Glasgow

Paesano, West End: la pizza napoletana che ha conquistato Glasgow

di Giuseppe A. D'Angelo

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Paesano pizza Glasgow impasto

La visita a questa pizzeria risale al 24/01/2018

Alle volte stupisce di come la pizza napoletana possa conquistare una città estera. Di solito penetra piano piano grazie all’instancabile azione di piccoli ristoratori che aprono la loro pizzeria indipendente, con duro lavoro si fanno lentamente conoscere e amare dal pubblico, magari dando il via a un trend in quella zona o città.

Oppure capita come a Glasgow, in Scozia, dove la pizza napoletana è arrivata con l’azione di un gruppo messo in piedi da tale Paul Stevenson. La pizzeria Paesano ha aperto in pieno centro cittadino in Miller Street, a due passi da George Square, con un enorme locale che conta, a occhio, almeno un centinaio di posti. Nel giro di un anno, la pizzeria ha raddoppiato con una sede altrettanto spaziosa nell’elegante West End, e prossimamente vi sarà anche una terza apertura nei pressi della stazione centrale. Siamo di fronte all’antitesi di una piccola pizzeria indipendente: a quanto pare nelle intenzioni del gruppo Paesano c’è un’espansione mirata a molte città scozzesi.

Paesano pizza Glasgow pizzeria napoletana

Diamo un occhio alla sede originale: il locale è grande, il contesto informale. Abbiamo per lo più tavoli comuni, dove si mangia assieme agli altri commensali. Il menù è ridotto a poche pizze, più qualche antipasto e un paio di primi piatti, e una piccola selezione di dessert. L’ottica è quella, collaudata, di permettere una scelta veloce al cliente, servirgli il piatto in fretta e far ruotare i tavoli.

Il sistema funziona: in un banalissimo giovedì sera entrambi i locali erano pieni. Per la cronaca, noi abbiamo mangiato alla sede del West End, dove abbiamo atteso dieci minuti prima di poterci sedere. Ma abbiamo avuto modo di affacciarci anche sulla sede originale di Glasgow centro, che contava pochi posti liberi al nostro arrivo. I due locali differiscono principalmente nell’illuminazione, più buia nella sede di Miller Street, più luminosa nel West End; e nei tavoli: la seconda sede ha un numero leggermente inferiore di coperti, e non presenta le tavolate comuni.

Resta però immutato il sistema per produrre le pizze: una vera e propria catena di montaggio che vede quattro pizzaioli, uno per la stesura dell’impasto, due alla salsa e i condimenti, e un altro alla pala e al forno. Il forno è a legna, marca Acunto, abbastanza capiente per contenere almeno due pizze. Le pizze vengono sfornate in rapida successione: nel nostro caso, a locale pieno, sono arrivate in meno di dieci minuti dall’ordine.

Paesano pizza Glasgow Bufalina

Ma arriviamo al sodo: com’è la pizza? Non male davvero, anche se non esente da difetti. Il disco di pasta ha una buona stesura, di medie dimensioni. Il cornicione appare morbido e alveolato. La base della pizza è sottile ed elastica. L’impasto, realizzato con farina Caputo, mostra però i suoi limiti raffreddandosi: la pizza si mangia senza problemi, ma a lungo andare si avverte la consistenza leggermente gommosa del cornicione. Non un campione di leggerezza, ma niente di grave.

Per quanto riguarda struttura e cottura, si notano le pecche di una pizzeria che produce a ritmi così elevati. La mia pizza aveva una maculatura a macchie grosse, spesso sintomo di un impasto freddo. Inoltre, come ci si potrebbe aspettare, è difficile mantenere una certa costanza: su quattro delle nostre pizze, una era molto bruciata.

Paesano pizza Glasgow salsiccia e friarielli

Anche sul fronte ingredienti abbiamo provato sentimenti misti. Tra la mia Bufalina e la Margherita del mio amico, sia la salsa Strianese che i formaggi hanno avuto un’ottima resa (buonissima, in particolare, la mozzarella di Bufala di Mondragone). Una classica salsiccia e friarielli, invece, aveva degli ottimi friarielli, ma una salsiccia fondamentalmente insapore.

Tirando le somme, l’esperienza è stata tutto nel complesso positiva: la pizza di Paesano mi ha lasciato soddisfatto in quanto a dimensioni, sapore e sostanza. I difetti da me elencati non minano la veracità complessiva del prodotto. Insomma, se al momento questa è l’unica pizza napoletana che si possa mangiare a Glasgow, possiamo dirci contenti per gli abitanti della città scozzese: anche loro possono godere di un pezzo di Napoli.

Paesano West End, 8AB, 471 Great Western Rd, Glasgow G12

PARTENOMETRO

HOT: una buona pizza, dimensioni discrete, aspetto soddisfacente. Non un impasto leggerissimo, ma una discreta riuscita nella consistenza del cornicione e nell’elasticità della base. Buoni ingredienti, anche se con alti e bassi.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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4 commenti

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Davide Maggio 23, 2019 - 3:30 pm

Buonasera
Sono un uomo di Milano 50 enne ora in viaggio in treno verso Berlino ma domani sera sarò a glasgow e vorrei provare a venire a mangiare dando poi la recensione come Google guide.
Sono di Milano ma nessun problema
Nn ho ancira deciso l orario di arrivo in quanto linee tedesche perturbate causa lavori. Max se riesco ad essere prima delle 20 a glasgow verrò sicuramente
Altrimenti se ne parlerà sabato o domenica sera poiche lunedì torno a Milano via paris.
Un saluto

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Giuseppe A. D'Angelo
Giuseppe A. D'Angelo Luglio 1, 2019 - 4:59 pm

Ciao Davide, spero che la tua esperienza sia stata soddisfacente. 🙂

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Antonietta Aprile 2, 2019 - 8:15 pm

Salve..mi fa piacere vedere che la pizza da “paesano” piace… sono la mamma di uno di quei pizzaioli che lavora li….sono orgogliosa di lui che fa tre anni è partito dal Molise ed è riuscito a inserirsi facilmente… Grazie

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Giuseppe A. D'Angelo
Giuseppe A. D'Angelo Aprile 5, 2019 - 3:02 pm

Salve Antonietta. Sono contento che, con grande orgoglio, da tutta Italia partano pizzaioli che portano alto il nome della pizza napoletana nel mondo. Quest’arte appartiene a tutti, non solo ai napoletani. Suo figlio e tanti altri stanno facendo un ottimo lavoro per diffonderla all’estero.

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