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Ca Po Li, Shinjuku: la pizzeria di Tokyo con il sorriso

di Giuseppe A. D'Angelo

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Pizzeria Ca Po Li Tokyo pizza Margherita

La visita a questa pizzeria risale al 4/02/2017

Ricordate il mio Tokyo Pizza Tour di febbraio? Se non sapete di cosa sto parlando, o se già vi è passato di mente, vi consiglio di fare un ripassino qui. Perché oggi vi parlo di una delle pizzerie napoletane di Tokyo che ho avuto modo di assaggiare nel mio primo viaggio in Giappone. La pizzeria, tra quelle provate, che più mi ha colpito sotto molti punti di vista. Il suo nome è strano, quasi indecifrabile: Ca Po Li. Ma la pizza è molto di più.

La pizza
La pizzeria
Quanto costa
Come arrivare
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La pizza

Pizzeria Ca Po Li Tokyo Margherita

Quella che mi mettono a tavola è una Margherita piccolina, cicciotta, ma che sprizza un’aria sbarazzina dal suo denso fiordilatte e dalla salsa vivacizzata dal latte e dall’olio. Il cornicione è bello friabile, risultato di una giusta permanenza nel forno a legna. L’impasto è morbidoso: me ne accorgo appena lo taglio, la base della fetta è spessa ma il suo aspetto delicato mi rassicura, e mastico senza problemi.

La sinergia di sapori è equilibrata: la salsa si fa riconoscere di più, mentre il fiordilatte è su livelli accettabili. Purtroppo non conosco la provenienza degli ingredienti, ma noto sul bancone dei pizzaioli che il latticino non è stato tagliato in precedenza, ma viene letteralmente staccato a mano da un cubone. Una cosa mai vista prima, ma d’altronde non ho idea di come siano fatti i formaggi di questo tipo quando arrivano le consegne. Qualcosa oltre il sapore mi dice però che non si tratta di un prodotto italiano. La resa però è accettabile, il fiordilatte (o mozzarella pezzotta, quel che sia) si scioglie bene e si amalgama alla salsa.

Pizzeria Ca Po Li Tokyo Ma

Posso ritenermi soddisfatto con questa pizza, ma le dimensioni erano davvero troppo contenute. Cosa fare? Accontentarsi o ordinarne una seconda? La risposta si materializza davanti ai miei occhi sotto forma di calzone fritto portato da una cameriera che mi passa davanti. Decido di ordinarlo. Non la scelta migliore. Se infatti all’inizio mangio con piacere, la cosa comincia a farsi difficile nel proseguire.

È perché la pizza è pesante, o perché non posso reggere tanta abbondanza? Un mix delle due. Sicuramente un calzone intero (e fritto) dopo una Margherita, anche se piccola, non è cosa per il mio stomaco. Ma anche la pizza non ha proprio aiutato. L’impasto spesso questa volta si è accorpato per via della frittura. Il ripieno è bello abbondante ma, se da un lato il salame è davvero buono, dall’altro la ricotta (o simil-tale) è troppo densa è più simile a panna. Ma devo dire che nel complesso, con la consapevolezza di essere a Tokyo, non mi è dispiaciuto. I dolori causati dalla mia ingordigia sono arrivati un’ora dopo.

La pizzeria

Pizzeria Ca Po Li Tokyo pizzaiola

Partiamo dal nome: non ho la benché minima idea di perché si chiami Ca Po Li, ma l’insegna fuori suggerisce che possa significare Capo di Napoli. La pizzeria si trova nel sottoscala di un complesso, e si fregia dell’appartenenza all’Associazione Verace Pizza Napoletana, il cui logo spicca all’esterno.

Quando sono andato io, il locale era frequentato da soli giapponesi. E giapponese era anche tutto lo staff. E tutti avevano in comune una cosa: il sorriso. Non c’è membro del personale che non abbia visto sorridere. Ma percepivo un sorriso genuino, non la solità affettata cordialità giapponese. Avevo l’impressione che chi lavorasse in quel posto, tra camerieri e cuochi, si divertisse davvero.

Soprattutto i pizzaioli: una ragazza dall’aspetto sveglio e furbo, e un tipo bassetto che si è unito dopo. Insieme, li ho visti ridere, prendersi in giro, fare battute, e lavorare con grande armonia. La stessa che ho sentito regnare in tutto il locale. Ed è anche per questo motivo che ho deciso di trattenermi per una seconda pizza: lì ci stavo davvero bene.

Pizzeria Ca Po Li Tokyo Margherita fetta

Ho avuto modo di chiacchierare con i pizzaioli e con uno dei camerieri, anzi l’unico che parlava inglese e che mi ha fatto da interprete. Ho scoperto così che nessuno di loro era mai stato in Italia, figuriamoci a Napoli. Ma questi la pizza dove hanno imparato a farla? Risposta breve: “qui a Tokyo”. Non ho approfondito ulteriormente, ho solo cercato di capire di chi fosse la proprietà del locale, ma anche qui il cameriere non è stato molto chiaro. Da quello che ho capito, si tratta di un consorzio che possiede l’edificio, ma davvero non sono riuscito ad andare oltre questa informazione.

Insomma, una pizzeria napoletana (e che per questo rientra a pieno titolo negli standard di questo blog), ma che di napoletano non ha proprio niente. Eppure, nonostante lì dentro si parlasse solo giapponese, per qualche strano motivo le comande se le comunicavano costantemente in italiano: “Trentacinque!”, “Due persone!”, “È pronto!”. Pura follia nipponica.

Quanto costa

I prezzi di Ca Po Li sono chiari e semplici. Ci sono solo tre categorie di pizze, tutte prezzate allo stesso modo: pizze a 900 yen (circa 7.50 euro), a 1000 yen (poco più di 8 euro), e pizze special a 1.500 yen (poco meno di 12.5 euro). La Margherita è nell’elenco delle pizze a ¥1000, il calzone fritto negli special. Il prezzo è comprensivo di una bevanda, che nel mio caso è stata un oolong (tè cinese servito freddo). Guardando alle altre pizzerie napoletane dove sono stato a Tokyo, i costi sono davvero economici secondo gli standard di mercato. E questo mi fa credere che gli ingredienti utilizzati non siano propriamente italiani.

Come arrivare

Pizzeria Ca Po Li, Shinjuku, 4 Chome−19, 新宿ユースビルPAX B1F, 〒160-0022 Tokyo

La pizzeria Ca Po Li si trova ad appena 10 minuti di cammino dalla stazione di Shinjuku. Facilmente raggiungibile, dato che è connessa da tre linee di metropolitana sotterranea (Marunochi, Shinjuku e Ōedo) e un numero infinito di linee ferroviarie, tra cui quella della JR East di cui fa parte la famosa circolare Yamanote.

Per inciso, Shinjuku è la stazione ferroviaria più trafficata del mondo, quindi attendetevi un bagno di folla a qualsiasi orario della giornata. Parliamo infatti di un grandissimo distretto commerciale di giorno, e di intrattenimento la sera. L’area è nota per le sue sale da gioco e i cinema, ma soprattutto per i suoi locali a luci rosse, situati nel quartiere di Kabukicho. Quale che sia il vostro scopo, Shinjuku è un enorme frammento pulsante della vita quotidiana di Tokyo, e va assolutamente visitato. Dotatevi di un buon senso dell’orientamento, però: ritrovare l’ingresso giusto per la vostra linea metropolitana, tra le duecento uscite presenti, potrebbe risultare davvero arduo.

PARTENOMETRO

HOT: anche se gli ingredienti utilizzati non sono forse il top della gamma, la pizza ha una resa soddisfacente. Il punto di forza è nell’impasto, che si esprime in un cornicione gonfio ma friabile, e una base spessa ma morbida. Anche il mix tra salsa e mozzarella rende la pizza piuttosto gustosa. Purtroppo è di ridotte dimensioni, una potrebbe non bastarvi.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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