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Meridionale, Fulham: un’ottima pizza tradizionale nell’ovest di Londra

di Giuseppe A. D'Angelo

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AGGIORNAMENTO ULTIMA VISITA: 5 marzo 2018

La pizzeria Meridionale di Fulham prende il posto di quella che era un tempo la pizzeria La Gatta, e di cui vi ho parlato l’anno scorso in questo post. Sapevo che di lì a poco l’attività sarebbe stata ceduta, ma ci è voluto molto prima che ci ritornassi per vedere se, oltre al nome, c’erano stati altri cambiamenti in questa pizzeria. E ci sono stati, eccome. Il confronto mi verrà automatico, ma ne parlerò solo per ragioni “storiche”, senza discutere di cosa è meglio o cosa è peggio. La pizzeria Meridionale di Fulham ha la sua propria individualità, i suoi punti forti e quelli deboli: vediamo quali sono.

La pizza (2018)
La pizza (2017)

La pizzeria
Quanto costa
Come arrivare
Come l’ho scoperta
Partenometro

La pizza (2018)

Pizzeria Meridionale Fulham, pizza Quattro Formaggi

Siamo tornati a distanza di un anno, ma non è cambiato molto da Meridionale. Stessa stesura, un buon impasto leggero con qualche punta di gommoso nel cornicione, ma facile da digerire. Anche sul fronte sapori non ci sono stati cambiamenti: mentre la salsa rimane un po’ anonima e poco abbondante, i formaggi continuano a distinguersi per gusto. Lo abbiamo evidenziato nella Bufalina, ma ancora di più nella Quattro Formaggi: quest’ultima pizza si presenta davvero bene, decorata con dei ciuffi di ricotta e una burratina nel centro ad esaltarne il sapore. I caseari regnano ancora alla grande in questa pizzeria. Confermato il giudizio del Partenometro originale.

La pizza (2017)

C’è un motivo per il quale metterò a paragone le pizze che ho mangiato in questa occasione rispetto a quelle dell’ultima volta, nonostante parliamo di due business differenti: il pizzaiolo è lo stesso. O, per lo meno, così mi è stato garantito dal proprietario, in una fugace chiacchierata avvenuta quando… ma ve ne parlo più avanti. Concentriamoci sulla pizza.

Occorre notare subito una cosa: Meridionale si propone come ristorante-pizzeria. Il menù infatti propone diversi antipasti e primi piatti interessanti, ben oltre le solite penne al pomodoro. E anche il locale riflette questo cambiamento… Ma ve ne parlo più avanti. Siamo qui per la pizza. Ed è proprio quella che ordiniamo per antipasto. Sì, perché in quella sera particolare io e la mia ragazza eravamo così presi dalla nostra voglia di pizza napoletana da non volere nient’altro sul menù. Ecco perché abbiamo deciso di iniziare con una Marinara mignon. Una pizza di ridotte dimensioni tagliata in quattro fette da dividere in due.

Non ci ha entusiasmato. L’impasto era molto buono, ed è stato un bel preludio a quello che ci aspettava dopo. Anzi, per questa pizza in particolare il cornicione era bello ciotto ciotto (traduzione dal napoletano: grassottello), in opposizione a una base molto sottile. Quindi fin lì tutto bene. Ma la salsa di pomodoro non ci ha detto niente. Saporita, per l’amor di dio. Ma non si riscontrava nessun gusto particolare.

La musica è cambiata quando sono arrivate le pizze. A partire dall’impasto: due enormi dischi di pasta belli stesi, con un timido cornicione oscurato dalle dimensioni della pizza stessa. Arriverei a quasi a osare il termine “rota ‘e carretta” per queste due pizze, ma gli manca giusto qualche centimetro. Sicuramente sono dimensioni più che soddisfacenti, in stile napoletano tradizionale, e sicuramente in controtendenza rispetto ai trend londinesi (da queste parti si contano sulle dita di una mano le pizzerie che allargano l’impasto a questi livelli).

Se date un occhio alle foto, vedete come le pizze troneggiano magnifiche su un piatto largo di cui offendono i bordi su più lati. Ma possiamo stare a guardarle quanto vogliamo, la domanda rimane: se la Marinara non ci ha entusiasmato, cosa potevamo aspettarci di meglio? Sul versante caseario, molto: abbiamo preso infatti una Margherita e una Bufalina. Sia il fiordilatte che la mozzarella di Bufala sono stati gli ingredienti più carismatici del piatto, a cui rubavano tutta la scena. In entrambi i casi, i due formaggi sono stati il fattore principale che ci hanno portato a considerare ottima una pizza che poteva essere semplicemente buona.

Perché questa pizza, comunque, non è esente da difetti. Della salsa innocua abbiamo già parlato: in questo caso il sapore è arricchito dal gusto intenso dei due latticini, soprattutto nella Bufalina. Ma non è messa con generosità. Nelle foto si può notare come verso i bordi il sugo è quasi assente. A differenza della mozzarella, che invece è sparsa in maniera copiosa su tutto il disco. C’è poi la questione dei pomodorini sulla Bufalina che, come ben sapete, io trovo superflui ma capisco che a molti possano dare proprio fastidio.

Infine, il cornicione: non pesante, ma neanche insufflato, e sul finale risulta un po’ gommoso. La pizza non è mai difficile da mandare giù, e questo grazie anche a una meravigliosa base sottile che caratterizza tutto il disco. Ma è più o meno la stessa caratteristica che avevamo riscontrato l’ultima volta, nonostante in quel caso il bordo fosse più cresciutello.

In conclusione, una pizza davvero niente male, ma sicuramente perfezionabile. Se ci si mettesse un po’ più di cura nell’impasto e attenzione all’ingrediente primario, la salsa di pomodoro, si potrebbe quasi ottenere un piccolo capolavoro.

La pizzeria

Vi dicevo dei cambiamenti del locale: si è passato da uno stile grezzo e industrial a un’atmosfera decisamente più chic e raffinata. Se andate in coppia come abbiamo fatto io e la mia ragazza vi sentirete proprio come se foste usciti per una cenetta romantica, non per una pizza. Tutto contribuisce alla sensazione: dalla luce soffusa, alla candelina sul tavolo, dai menù eleganti alla musica soft in sottofondo.

Il servizio è stato molto attento e veloce. C’è da dire che quando siamo andati noi eravamo solo uno dei due tavoli del locale (ed infatti è stato molto bello accomodarci nella sala separata e averla tutta per noi). La giovane ragazza che ci ha servito è stata sempre molto gentile e si è premurata costantemente di chiederci come andasse la cena. E alla fine, anche se non abbiamo ordinato il dessert, non ci ha portato automaticamente il conto, ma ha aspettato cortesemente che lo chiedessimo. Insomma, piccoli tocchi di classe. Sono curioso di sapere com’è la pizzeria quando è piena.

Quanto costa

I prezzi della pizzeria Meridionale di Fulham sono in linea con il quartiere in cui si trova: nel senso che è caro. Ma non più di tanti altri ristoranti e pizzerie di zona. Una Margherita semplice costa £8.95, mentre la Bufalina £10.95 (la classica aggiunta di £2 che io condivido). Ovviamente ci sono pizze più costose, ma si attestano tutte tra £11.95 e £12.95, con l’eccezione della burrata, zucchine e tartufo nero a £14.95. Se ci fate caso, il menù delle pizze e i prezzi sono molti simili alla precedente pizzeria.

La Marinara mignon è costata £5.95, forse un po’ caro come antipasto ma in realtà il più economico di tutti. Anche se qua mi occupo solo di pizze vorrei evidenziare che in effetti i prezzi delle varie portate del ristorante sono abbastanza sopra la media. Ma, almeno a leggerli, i piatti sono molto particolari, e non avendoli assaggiati, non posso dire se ne valga la pena o meno. D’altronde qui si parla di pizze. Napoletane. Per il resto c’è Tripadvisor.

Come arrivare

Meridionale, 311 New King’s Rd, Fulham, London SW6 4RF

La pizzeria Meridionale si trova a pochi minuti di cammino da due fermate della Tube: Parsons Green e Putney Bridge, entrambe servite dalla District line, Wimbledon branch. Si è a pochi passi dal Tamigi, e a solo un quarto d’ora di cammino dal meraviglioso Fulham Palace, una vecchia residenza medievale del vescovo di Londra, oggi restaurata e aperta al pubblico gratuitamente.

Il palazzo si trova adiacente al bellissimo Bishop’s Park, dove ogni domenica si tiene un mercato. Se vi piacciono gli edifici storici nelle vicinanze vi è il Putney Bridge, e ai lati opposti si trovano due chiese: la St Mary’s Church sul lato sud, e la All Saints Church sul lato nord, quest’ultima con un grazioso cimitero (se vi chiedete come fa un cimitero ad essere grazioso sappiate che io ho gusti macabri).

Come l’ho scoperta

Come vi avevo accennato, avevo già avuto modo di andarci quando la pizzeria si chiamava La Gatta, che scoprii nel migliore dei modi: semplicemente passeggiandoci davanti. Qualche tempo dopo fu proprio Luca a contattarmi e a dirmi che stava vendendo la pizzeria (mentre scrivo ne sta aprendo un’altra a Valencia). Da allora me ne dimenticai totalmente, fino a quando un giorno ho dato un occhio alla foto che avevo pubblicato sul mio profilo Instagram, e notai che il tag del locale aveva cambiato nome, diventando per l’appunto Meridionale.

Fu così che ho deciso di riorganizzarmi. Io e la mia ragazza ci abbiamo messo un po’, ma un giorno abbiamo preso e ci siamo andati… per poi scoprire con amara sorpresa che quella sera il locale aveva chiuso causa guasto elettrico. In quell’occasione parlammo brevemente con il proprietario, che ci confermò che il pizzaiolo non era cambiato. Se così è, deve avere avuto disposizioni diverse su come fare la pizza, perché quella che abbiamo mangiato era davvero diversa nell’aspetto. E non ci è dispiaciuta.

PARTENOMETRO

VERY HOT: pizza larga, grande, soddisfacente per gli occhi e per lo stomaco. Cornicione moderato, forse un po’ pienotto, ma masticabile senza problemi. La salsa non entusiasma e ce ne vorrebbe di più; di contro, fiordilatte e mozzarella di Bufala si ricordano con piacere. Ottima.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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2 commenti

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Enzo January 15, 2017 - 10:40 pm

Ciao Giuseppe,
Grazie per la tua recensione, e magari la prossima volta che ci vieni a trovare avrai modo di assagiare anche altre bonta` dal nostro menu.
Come hai potuto notare noi non ci proponiamo come pizzeria Napoletana ma bensi` come ristorante-pizzeria specializzato in piatti meridionali dove ovviamente non poteva mancare un omaggio alla pizza Napoletana.
By the Way io sono di Napoli, e il personale e` tutto meridionale
Grazie ancora and see you soon!

Enzo

Rispondi
Giuseppe A. D'Angelo
Giuseppe A. D'Angelo January 15, 2017 - 11:46 pm

Ciao Enzo, grazie a te di avermi letto. Sarà senz’altro un piacere tornare per assaggiare altri piatti della vostra cucina.

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