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Santa Maria, Fulham: finalmente una seconda sede in centro Londra

di Giuseppe A. D'Angelo

Santa Maria Fulham, fetta di pizza

L’ultima visita a questa pizzeria risale al 15/03/2017

Il nome di Santa Maria, la pizzeria di Ealing, è ormai leggendario a Londra quando si parla della vera pizza napoletana tra appassionati. Purtroppo non tutti hanno ancora avuto il piacere di conoscerla. Nonostante la sua fama, la location così distante dal centro è un deterrente per molti di quelli che non hanno voglia di allontanarsi da casa per una pizza fuori (e poi magari vanno da Pizza Express).

Ecco perché Pasquale e Angelo, i titolari di Santa Maria, hanno deciso di aprire una seconda sede più vicina al centro di Londra, precisamente a Fulham. Io attendevo l’apertura di una seconda sede più centrale, ma allo stesso tempo ero anche un po’ preoccupato perché di solito quando le cose si ingrandiscono tendono a rovinarsi. Ne parlai con Pasquale, manifestandogli apertamente la mia preoccupazione per la qualità del prodotto, e questa fu la risposta:

Il motivo per cui abbiamo aspettato 5 anni per l’apertura di un altro posto era proprio perche volevamo essere sicuri di non sbagliare. La pizza per noi rimane la priorita assoluta!!

E ora Santa Maria Fulham ha finalmente aperto. Hanno cominciato a promuovere con pizza gratis per tutti per le prime due giornate. Mentre da venerdì 8 a mercoledì 13 aprile vi sarà una soft opening con menù del cibo al 50%. Meglio di così.

Da cliente affezionato e storico ho deciso di seguire passo passo tutta la loro apertura e di aggiornarvi in tempo reale. E, mentre scrivo, ho già assaggiato la pizza della prima giornata.

Cominciamo!

6 aprile 2016: Margherita tasting

Comincia a piovere, ma il tempo non mi ferma dall’andare a vedere se la nuova Santa Maria sia all’altezza della fama dell’originale. Sono tra i primi arrivati, solo alcuni tavoli sono occupati. Le cameriere all’ingresso invitano i passanti a entrare per una free pizza, e ovviamente le persone non se lo fanno dire due volte. Pasquale e Angelo accolgono i nuovi clienti. Lo staff è operativo e sorridente.

Ma bando alle chiacchiere. O meglio, prima di sedermi due chiacchiere con i ragazzi me le sono fatte. But it’s pizza time. Ed ecco che arriva la mia Margherita al tavolo. Tra l’altro è forse la prima volta che mangio una Margherita semplice a Londra, dal momento che io ordino sempre una bufalina. Ma il “menù” oggi prevede chiaramente solo la regina delle pizze. E tap water.

Santa Maria Fulham, pizza Margherita

Che dire? Buonissima come al solito. Impasto delicatissimo e molto sottile, gustosa e leggera. Proprio come una vera pizza napoletana deve essere. La cosa che mi ha sorpreso di più è la bonta della mozzarella. Proprio perché tendo sempre a mangiare pizze realizzate con mozzarella di bufala ho forse dimenticato di quanto può essere buona anche una Margherita realizzata con del semplice fiordilatte, come da tradizione.

Se proprio devo esprimere una critica – e lo faccio perché da cliente affezionato mi trasformo automaticamente in esigente e rompiballe – il cornicione mi ha deluso un po’. Più nell’aspetto che nel sapore, in quanto era un po’ basso e molto poco maculato rispetto a un cornicione classico. D’altronde, anche l’occhio vuole la sua parte. Fortunatamente era abbastanza morbido da addentarsi senza alcun problema, ma si può fare di meglio.

E sono sicuro che miglioreranno. D’altronde il tasting serve proprio per raccogliere le opinioni dei clienti, no? Con queste premesse credo proprio che Santa Maria non ci metterà molto a sfondare nell’area tra Fulham e Chelsea. Ah, e comunque complimenti a Emanuele, il pizzaiolo.

Santa Maria Fulham, la pizzeria

Vi lascio con qualche foto della mia visita di oggi, dove potrete dare anche un occhio al locale. Sul quale dirò qualcosa in più quando vi parlerò della mia seconda visita per la soft opening e avrò modo di vederlo riempito di gente e di assaporare l’atmosfera piena della pizzeria.

A proposito, se vi interessa partecipare potete prenotare mandando una email a info@santamariapizzeria.com. Sempre se ci sono ancora posti.

8 aprile: soft opening

Il primo giorno della soft opening, con il menù al 50%, ero di nuovo lì con la mia ragazza. Come sempre ero tentato dal prendere la solita Bufalina, ma dal momento che avevo assaggiato la Margherita appena due giorni prima per una volta ho voluto fare un’eccezione e prendere una pizza diversa, approfittando anche del fatto che lei ne avrebbe presa un’altra ancora. Solo che ci siamo gasati un po’ troppo e abbiamo anche ordinato un antipasto a testa.

Santa Maria Fulham, prima serata di opening

Ci siamo buttati su una fresella con mozzarella di bufala e delle meatballs con nduja e ricotta. Ora, vorrei non dover spiegare a chi non è del sud cosa sia una fresella (e infatti non lo farò, cercatevelo su Google) ma è una di quelle cose che ti mancano quando sei lontano da casa e che ti fanno sentire subito nostalgia appena le addenti. Molto meno napoletane le polpette, realizzate con carne dello Yorkshire, ma il tocco di meridionalità era appunto dato dalla ricotta e la piccantissima nduja. Tutto molto buono.

Gli antipasti erano gustosi, ma siamo qui per parlare di pizza. E per il tipo di pizze che abbiamo scelto dopo abbiamo fatto forse il passo più lungo della gamba. La mia ragazza ha optato per una San Mattia, una bianca con mozzarella di bufala, funghi, olio di tartufo e scaglie di parmigiano. Io invece non ho saputo resistere al fascino della San Rocco, una rossa con pomodorini, rucola… e una bella burrata sopra.

Santa Maria Fulham, pizza con burrata

Per quanto buone le pizze (ho apprezzato di più la San Mattia tra le due), ho avuto l’ennesima conferma di una cosa che già sapevo: e cioè che è meglio che rimanga il purista che mi piace essere, e continuare a ordinare una classica Margherita con bufala. Non sono tipo da gusti pesanti, soprattutto se vengo da un antipasto. E per la cronaca, il mio purismo prevede anche la totale assenza di antipasto, se non al massimo qualche fritturina quando sono a Napoli. Per cui quella sera ho fatto parecchi strappi alla regola.

Ma veniamo al motivo principale per cui sono tornato due giorni dopo l’assaggio gratuito: godere dell’atmosfera del ristorante a pieno regime. Si vedeva che nell’aria c’era odore di novità, si respirava il fermento tutto particolare della prima serata (anche se la pizzeria era già aperta dall’ora di pranzo). Guardandosi intorno si capiva anche che molte di quelle persone quella sera erano clienti di vecchia data come il sottoscritto.

Al nostro arrivo il ristorante era già pieno, e per l’attesa ci siamo accomodati al bancone del bar, dove ci siamo goduti due spritz ben fatti. Abbiamo atteso poco prima di sederci al tavolo. Per il resto della serata siamo stati serviti da una cameriera molto simpatica di cui non faccio il nome per rispetto di tutto lo staff, che era comunque tutto operativo e cordiale con i clienti.

Santa Maria Fulham, pizza San Mattia

La sola cosa che mi preme di sottolineare qui è la differenza abissale che c’è tra questo locale e quello di Ealing. Chi cerca le atmosfere dell’autentica pizzeria napoletana che ha reso Santa Maria Ealing tanto popolare qui resterà deluso: l’arredamento è molto più moderno, e la sala è ampia e spaziosa. Esempio di questa nuova concezione è proprio il bar già menzionato. Si tratta comunque solo di un piccolo bancone per l’attesa, dove si consuma in piedi. E in effetti nella sala, per quanto grande sia, il casino del movimento tra clienti e staff c’è sempre. Insomma, in ogni caso non dimenticherete di trovarvi in una pizzeria napoletana.

Con questo si chiude il mio incontro con la nuova Santa Maria. Per ora, però, non emetto ancora il mio giudizio con il partenometro, dal momento che sono in fase di apertura. In futuro ritornerò da loro e così ritornerò anche su questo post per completarlo. Ma adesso diamo tempo ai ragazzi di assestarsi con la loro nuova impresa. E facciamogli un caloroso in bocca al lupo.

Come arrivare

Santa Maria Chelsa, 94 Waterford Rd, Fulham, London SW6 2HA, Regno Unito

Il nuovo branch di Santa Maria si trova all’angolo di una congiunzione con New King’s Road, al 92-94 Waterford Road. La zona è quella di Fulham, ma tutti i siti web hanno dichiarato che la pizzeria si trova nell’area di Chelsea. Forse per convenienza di comprensione, dal momento che ci troviamo a ridosso del quartiere limitrofo: il codice postale però non mente. La fermata della tube più vicina è quella di Fulham Broadway, servita dalla District line: da lì sono appena cinque minuti a piedi in direzione sud.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

NON VI BASTA? ECCO ALLORA L’ELENCO DI TUTTE LE PIZZERIE NAPOLETANE A LONDRA

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