Home Europa Tartufo Forneria Italiana, Chania: un canotto non da amare a Creta

Tartufo Forneria Italiana, Chania: un canotto non da amare a Creta

di Giuseppe A. D'Angelo

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La visita a questa pizzeria risale al 24/06/2025

Di passaggio a Chania, la seconda città più grande dell’isola di Creta, avevo il sentore che sarei stato in grado di trovare una pizzeria napoletana, vista la quantità di italiani che frequentano le isole greche (e il fatto che ormai le pizzerie napoletane si trovino anche sotto i sassi del Turkmenistan).

Ed eccola lì: Tartufo Forneria Italiana, all’imbocco del centro storico cittadino, con i tavoli all’aperto su una graziosa via di passeggio. All’ingresso si viene subito accolti dal bancone con alle spalle un forno Stefano Ferrara a gas. Due pizzaioli – non italiani, li sento parlare, e lo dico solo per dovere di cronaca, sapete che la cosa non mi cale – si alternano a condimenti e impasti. Lo vedo dalle foto online, e me lo confermano le pizze che vedo stendere: qui si pratica il canotto, come spesso accade all’estero per attirare lo sguardo dei potenziali clienti su Instagram.

Il menù è bello variegato, la pizza “Vegeta” ricca di verdure mi fa sorridere, da bravo fan di Dragonball. C’è chiaramente anche una pizza col tartufo, la sua assenza sarebbe stata strana visto il nome del locale. La particolarità è che, per appena 50 centesimi in più, si può ottenere un impasto al carbone vegetale: ma non era passato di moda? Il menù è ricco di altre offerte tra gli antipasti, ci sono persino i panzerotti pugliesi e i cornetti fritti alla Franco Pepe, entrambi i prodotti con diversi ripieni. Io però ho spazio – e tempo – solo per una pizza. Non vedo guizzi particolari nel menù, che è fatto principalmente di un mix di differenti affettati e altri topping, per cui mi lancio sul classico Margherita tasting, come è giusto che sia: 9€, prezzo soprendemente nella media per una pizzeria all’estero, soprattutto considerato che siamo nel centro di una località super-turistica.

Mi arriva il canottone: allo sguardo è bello, preciso, rotondo, pompato, con una piacevole maculatura e una base tutto sommato ben cotta (forse mezzo secondo indietro, ma non vogliamo essere perfezionisti). La pizza comunque piccolina non è. Già tagliata – il vizio sta prendendo sempre più piede ovunque, maledetti! – e pronta all’assaggio. Gli alveoloni si vedono bene, e la struttura interna mi piace. Mordo. Forse un pochettino gommosa, ma tutto sommato piacevole, non faccio fatica a masticare. La spolverata di semola ha lasciato quella rozzezza ruvida sul bordo che mi sfizia.

Il problema è sul fronte sapori. Nel senso che non ci sono. Totale assenza di sapidità, sia nell’impasto che nei topping. È una semplicissima Margherita, ma non riesco a percepire né il pomodoro, né il fiordilatte. Come se persino i casari avessero dimenticato di aggiungere il sale. Tutto insignificante, il che è un enorme peccato.

Ora, cosa dovrei dire? Sapete che la mia valutazione è sempre personale e soggettiva, e limitata all’esperienza di una sola visita. E il menù è comunque bello ricco: trovo difficile pensare che tale insipidità regnasse su tutte le pizze e gli antipasti. Però a me così e andata, e così ve la racconto. Sperando che a voi vada meglio, se passate da Chania (o La Canea, per dirla in italiano, ma a me non piace), fatemi sapere: Creta è un’isola meravigliosa, e il centro storico, il porto veneziano e la spiaggia della sua seconda città più grande vi regalano benessere. Non è stata certo una pizza a rovinarmi la passeggiata. E magari a voi potrebbe andare meglio.

Tartufo Forneria Italiana, Tsouderon 83, Chania 731 32, Grecia

Come arrivare: Tartufo Forneria Italiana si trova a 5 minuti a piedi dal Mercato Vecchio di Chania, attrazione servita dalle principali linee di bus della città.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

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2 commenti

Ted Ottobre 25, 2025 - 11:12 pm

I’m surprised some reviewers say the pizzas lack flavor — I actually found them quite tasty. Almost all the ingredients are imported fresh from Italy, and their salt levels reflect Italian preferences. I live in Italy, and although the food here is excellent, I often find cuisine abroad too bland because it’s under-salted, which does a disservice to high-quality ingredients.

Admittedly, many reviewers (myself included at times) bring their own cultural expectations — for example, a “how dare they attempt authentic Neapolitan pizza in Greece” attitude. I’ve even caught myself judging Greek food abroad unfairly. I feel Tartufo’s commitment to authentic Italian methods and ingredients deserves recognition, rather than focusing on minor faults that may stem from different culinary norms and imported ingredients.

This is just my perspective; this review may go better for others. By the way, your kind and thoughtful words about Crete are truly appreciated.

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Giuseppe A. D'Angelo Dicembre 30, 2025 - 4:36 pm

Hey, Ted, thanks for commenting. 🙂 To me, any pizzeria abroad that strives to bring the Neapolitan art and traditions deserves respect by itself. My critique is just on the pizza in the circumstance I had it, it’s not a judgement on their overall work and intentions. Also, it’s purely personal, and is not meant to discourage anyone to try the place: this is something I repeat constantly. I only tell about my experiences, good or so-so, in order to talk about the pizzerias I try and make them known to the readers of my blog: it’s then up to them to decide if they want to visit them or ot. But at least know they know the option. I wish you a happy new year, and sorry if I replied so late, I stayed away from this page for a while.

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