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Sud Italia, Spitalfields: la pizza a portafoglio conquista Londra a bordo di un furgone

di Giuseppe A. D'Angelo

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Sud Italia pizza a portafoglio

AGGIORNAMENTO ULTIMA VISITA: 19/02/2017

Qualcosa sta succedendo a Londra. La pizza napoletana si sta imponendo, conquista spazi, cattura i cuori di stranieri che la importano. La “primavera della pizza” di cui parlo sempre è più fiorente che mai. Tanto che il prodotto d’eccellenza della cucina napoletana arriva in tutte le sue forme. Persino quella a portafoglio. Esatto: anche a Londra si può mangiare la pizza a portafoglio.

E tutto questo grazie a Silvestro Morlando, proprietario della pizzeria Sud Italia. Una pizzeria un po’ speciale la sua: perché è tutta su quattro ruote. Silvestro infatti non ha un locale, ma un furgoncino piazzato al mercato di Spitalfields. E a bordo del furgone si fa tutta la pizza, dall’impasto alla cottura nel forno a legna omologato.

Io ho avuto l’occasione di conoscere Sud Italia per un’intervista realizzata per Londra da Vivere. In quell’occasione Silvestro offrì a me e alla mia ragazza due pizze “complimentary”. Vi ricordo il mio disclaimer, quando non pago ve lo dico. Ma non preoccupatevi, il gesto di cortesia non ha influito sul mio giudizio: perché le pizze erano così buone che glie ne pagai immediatamente altre due. Dagli con la recensione, allora!

La pizza (2017)
La pizza (2016)

La pizza (2015)
 

La pizzeria
Come arrivare
Quanto costa
Come l’ho scoperta
Partenometro

La pizza (2017)

Sud Italia pizza 2017

In una domenica pomeriggio sono passato per il mercato di Spitalfields, e non potevo non concedermi la pizza di Sud Italia, visto che in quella zona ci capito raramente. A distanza di mesi ho notato il ritorno del cornicione insufflato. Nonostante avessi apprezzato la precedente scelta di Silvestro di stendere di più l’impasto e ottenere delle pizze più larghe, non mi sono rammaricato più di tanto. La leggerezza resta, i sapori restano, la pizza merita i pieni voti come sempre. L’unica è che il cornicione grosso rende più difficile mangiare la pizza nel suo formato a portafoglio: ma ci viene presentata tagliata in quattro con la rotella, così da poterla comodamente mangiare al tavolo.

La pizza (2016)

Torno a distanza di un anno e noto due cose. La prima: il cornicione è molto più basso rispetto a come l’avevo lasciato, ma la pizza era leggermente più grande. La seconda: non c’erano più le enormi chiazze bianche e lattiginose tipiche della mozzarella di bufala.

Silvestro mi spiega i motivi del cambiamento. Per quanto riguarda il cornicione, ha deciso che “questa gara a chi ce l’ha più grosso” non gli interessava, e ha deciso di stendere di più l’impasto. Per la mozzarella di bufala, invece, si era stancato di spiegare a chi non assumeva prodotti di origine animale che quella da lui utilizzata era a caglio vegetale, adatta anche ai vegetariani. Ha preferito quindi tagliare la testa al toro e utilizzare il classico fiordilatte, lasciando la mozzarella di bufala come aggiunta a pagamento.

Sud Italia pizza Margherita

Una perdita? Da un punto di vista economico, per il cliente, forse. Ma da un punto di vista del prodotto assolutamente no: perché la pizza di Sud Italia è buona come prima se non addirittura di più. Anzi, vi dirò: per quanto esteticamente ne perda un poco rispetto alla precedente (perché il cornicione gonfio fa sempre la sua porca figura) diventa molto più pratica da gestire come il prodotto che è, e cioè una pizza a portafoglio. Piegare un cornicione gonfio in quattro può causare delle difficoltà, mentre invece una pizza più sottile viene chiusa immediatamente.

Inoltre Silvestro non si è certo tirato indietro sull’impasto: lo ha steso per bene, regalandoci una pizza di maggiori dimensioni che si colloca a metà strada tra una pizza a portafoglio e una pizza da tavola. Per £5 non mi sembra poco. Per cui, a dirla tutta, il cliente non ci rimette proprio niente.

Sud Italia pizza con la zucca

Ma la grande novità dell’ultimo anno è lei: la pizza con la zucca. Una prelibatezza spettacolare che conquista anche un purista come me: ok, non sono un pro-margherita a tutti i costi, ma difficilmente vado oltre le pizze rosse. Be’, in questo caso ho volentieri cambiato casacca: il giallo della zucca, unito al gorgonzola e pecorino si fondono in un mix di gusti sublime che mi sono pentito di aver mancato troppe volte.

Silvestro ha infatti creato la sua pizza con la zucca quasi per caso: mi ha raccontato che si è trattata di un’idea dell’ultimo momento per variare il menù in tema di Halloween. Ma la pizza ha avuto un tale successo che si è conquistata di diritto un posto fisso nel listino. Più volte mi aveva invitato a mangiarla e io non ci sono andato. Non fate il mio stesso errore.

Devo ripeterlo? La pizza di Sud Italia conferma meritatamente il voto dell’anno scorso.

La pizza (2015)

Sud Italia pizza Margherita

Prima di parlarvi della pizza di Sud Italia, vi consiglio la lettura di questo post che spiega quello che davvero rappresenta la pizza a portafoglio a Napoli, per chi non lo sapesse. Questo vi permetterà di comprendere appieno il giudizio che ho dato alla pizza di Silvestro.

Per quanto riguarda la pizza di Sud Italia, le dimensioni sono quelle di una pizza a portafoglio ma l’essenza è quella di una pizza vera. Una pasta lievitata e soffice, un’abbondanza di ingredienti e soprattutto un sapore ricco e pregno di tutta la filosofia della vera pizza napoletana. Una goduria per il palato.

Partiamo dal fatto che tutte le pizze di Sud Italia sono fatte con mozzarella di bufala di caserta: niente aggiunte extra a pagamento, quindi, la bufala è un elemento fondamentale.

Sud Italia pizza con la 'nduja

Passiamo al menù, che è sempre diverso. I ragazzi di Sud Italia si divertono a sperimentare sempre pizze nuove, mantenendo alcuni capisaldi. La pizza base è chiaramente la classica Margherita, il mio termine di paragone per tutte le pizze. Perfetta.

Tra le altre pizze presenti in listino la giornata che sono andato io la top è stata quella al pesto rosso e funghi: gli ingredienti si mescolavano in maniera sublime regalando alla pizza un gusto inimitabile. Sono seguite poi una alla diavola e una con i funghi. Entrambe molto buone, e devo dire che sono rimasto sorpreso dalla diavola, una pizza che di solito evito come la peste perché detesto il piccante: la diavola di Sud Italia però aveva un gusto forte al punto giusto, di quello che pizzica il palato ma non ti spinge a vendere il tuo corpo per una bottiglia d’acqua al primo morso. Per gli amanti del bruciore questo potrebbe essere un punto a sfavore, per me è un’istigazione al secondo acquisto. De gustibus, si sa.

La pizzeria

Sud Italia pizzeria furgone

Il furgone è un Citroën H Van del ’74, riverniciato tutto d’azzurro, che a me piace pensare sia per rendere onore ai colori di Napoli. Il forno a legna occupa chiaramente gran parte dello spazio, ma i due pizzaioli che impastano e infornano sembrano trovarsi a loro agio e muoversi senza problemi. Tutta la linea è posizionata sul bancone frontale, e le pizze vengono servite sul lato, pronte a essere raccolte dalle mani di Silvestro che le serve ai clienti.

Silvestro è un ragazzo giovane ma dalle idee chiare e le grandi ambizioni imprenditoriali, e che ha trovato in Londra lo stimolo per una sfida che ha accolto a braccia aperte e secondo me ha già vinto ampiamente. Il furgone ha battuto le strade della capitale inglese per un po’, prima che la low emission charge, una tassa che impone un pagamento di £100 ogni volta che si esce, ha spinto verso la necessità di cercare un posto fisso. L’Old Spitalfields Market si è rivelata una scelta azzeccata: Sud Italia si è creata in breve tempo una clientela affezionata e, a distanza di poco tempo, diverse menzioni su siti web e giornali cartacei.

Sud Italia pizzeria lo staff

Occorre però nominare anche gli altri ragazzi che compongono la squadra di Sud Italia e che contribuiscono al suo successo: Marco e Federico sono gli altri due pizzaioli che si alternano al banco e al forno. Maxime è un recente acquisto, un giovane ragazzo francese che si è innamorato del furgone e ha convinto Silvestro a farsi assumere per imparare il mestiere. E Micaela, la ragazza di Silvestro, non si vede, ma c’è lei dietro alla gestione dei suoi profili social dove trovate tutte quelle foto invitanti.

Come arrivare


Sud Italia – Pizza Napoletana, 16 Horner Square, E1 6EA London, United Kingdom

L’Old Spitalfields Market si trova equidistante da tre stazioni: Liverpool Street (linee Central, Bakerloo, Circle, Hammersmith & City), Aldgate East (linee District, Hammersmith & City) e Shoreditch High Stret (Overground). Il mercato è grande per cui occorre girare un po’ per trovarlo: il furgoncino è parcheggiato all’angolo tra i negozi Tiger e Jigsaw. Le pizze vengono sfornate tra le 11.30 e le 15 dal lunedì al giovedì, e nel week end dalle 11.30 alle 17. Tra l’una e le due è l’ora in cui trovate la fila più lunga, ma cercate di non arrivare troppo tardi perché potrebbe capitare che alcune pizze vadano esaurite perché finiscono gli ingredienti, se non addirittura l’impasto.

Siptalfields si trova nel cuore della Londra orientale, un’area che i più definirebbero “ricca di contraddizioni”. Da un lato i moderni grattacieli della City, nucleo del distretto finanziario e attorniati da locali che operano una selezione basata sull’apparenza e il portafogli. Poco distante, i quartieri di Shoreditch e i mercati di Brick Lane, zone un po’ più rozze frequentate dagli hipster, dove per pochi pound puoi mangiare uno squisito piatto della cucina del Bangladesh mentre ammiri la street art di Banksy e compagnia. Questa è la Londra meno turistica, ma molto apprezzata dai suoi residenti, soprattutto per quanto riguarda la nightlife.

Quanto costa

Sud Italia pizzeria forno a legna

I prezzi di Sud Italia sono anche più bassi della media dei mercati londinesi, dove generalmente non compri niente per pranzo al di sotto di £5. E infatti si tratta proprio del prezzo della Margherita, ovvero la pizza base. Pizze un po’ più particolari vi costeranno £6. Troppo costoso per una semplice pizza a portafoglio? In tal caso vi devo ricordare con tanta amarezza di quale città stiamo parlando. Chiamatemi campanilista, ma se decido di mangiare in un mercato piuttosto che comodamente seduto in un ristorante a questo punto preferisco spendere £5 per una pizza fatta come il Padreterno comanda, piuttosto che per un kebab o un hamburger.

Come l’ho scoperta

Sud Italia creazione della pizza

Sud Italia si era già guadagnata l’attenzione di un paio di siti web di italiani a Londra, per cui io sono andato a conoscere la pizzeria per Londra da Vivere, il sito per cui collaboro. Per molto tempo non ho avuto più l’occasione di tornarci. Grazie ai social, ho potuto comunque seguire a distanza il crescente successo di Silvestro, e le foto e i giudizi dei clienti confermano sempre quella che fu la mia impressione della prima volta. Sono poi tornato in diverse occasioni negli anni successivi.

PARTENOMETRO

SMOKIN’ HOT: pizza perfetta sotto tutti gli aspetti. Impasto leggero e ben maturato, con una buona dose di cornicione soffice. Salsa di pomodoro e fiordilatte come se piovesse. Nelle altre combinazioni c’è un’ottima varietà di ingredienti, uno più buono dell’altro, mozzarella di bufala DOP compresa. Leggera ed elastica, il formato è quello della pizza a portafoglio, ma per gusto e ricchezza la si può definire una pizza di dimensioni ridotte a tutti gli effetti.

E voi l’avete provata? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti.

NON VI BASTA? ECCO ALLORA L’ELENCO DI TUTTE LE PIZZERIE NAPOLETANE A LONDRA

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