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Che cos’è la pizza a portafoglio e come si mangia

di Giuseppe A. D'Angelo

 

Pizza a portafoglio cosa è

In questo blog ho già avuto modo di recensire alcuni pizza truck che vendono la cosiddetta pizza a portafoglio. Ma, anche se immagino che tutti abbiano bene o male in testa il concetto di questo tipo particolare di pizza, ho pensato di dedicargli un post per spiegare bene che cosa rappresenta per noi napoletani.

Che cos’è la pizza a portafoglio
Come si mangia la pizza a portafoglio
Dove si vende la pizza a portafoglio

Che cos’è la pizza a portafoglio?

La pizza a portafoglio è una pizza di dimensioni ridotte, che prende il nome dal fatto che viene presa tra le mani e chiusa su se stessa sui suoi due lati proprio come se fosse un portafoglio (per questo motivo più raramente è chiamata pizza a libretto). A Napoli viene venduta su strada da pizzerie, panetterie, pasticcerie e rosticcerie ed è un’icona dello street food della città partenopea. Perfetta per calmare lo stomaco per un bel po’ in caso di fame improvvisa,

Questo perché a Napoli la voglia di pizza può manifestarsi in molti modi, anche sotto forma di leggero languorino. Magari ci stiamo dirigendo a casa per pranzo, eppure sentiamo il bisogno di quell’impasto caldo e soffice condito con sugo di pomodoro e fiordilatte. Soprattutto se il nostro percorso verso casa prevede l’incontro con qualche pizzeria, il che a Napoli è praticamente una certezza. Ma non è che possiamo mandare a monte i sacrifici di nostra mamma/moglie che si sono spaccate la schiena per metterci un piatto a tavola. Ecco perché è stata inventata la pizza a portafoglio: per sopperire momentaneamente a questo bisogno improvviso, senza però riempirci lo stomaco, predisposto a ben altre battaglie epiche.

Se la pizza è il piatto popolare per eccellenza, poiché rappresenta un pasto abbondante e completo disponibile al costo di pochi euro, la pizza a portafoglio è ancora di più lo street food del popolo. Non solo riesce a soddisfare il capriccio di un momento, ma lo fa al costo di un solo euro, massimo un euro e cinquanta. E, come la sua sorella maggiore, è amata da studenti, lavoratori e fancazzisti e da tutte le classi sociali, mettendo d’accordo il ricco nobiluomo e il povero pezzentello. Per dirla alla Totò, è una vera e propria livella.

Come si mangia la pizza a portafoglio?

Pizza a portafoglio come si mangia

La pizza a portafoglio ci viene servita calda e fumante aperta su un foglio di carta di quelli usati per avvolgere il pane, in alcuni casi accompagnata da un piattino di carta o un cartoncino. Una volta tra le nostre mani sta a noi avvolgerla su se stessa, richiudendola su un suo lato, e poi chiudendola ancora una volta su un altro suo lato. Questa “chiusura a 4” ricorderebbe quella del portafoglio, da qui il nome. Anche se, a voler essere pignoli, un portafogli si chiude solo una volta.

Le pizze a portafoglio si differenziano a seconda di dove le si comprano. Quelle delle pizzerie sono sicuramente più buone ma, è questo è da tenere in considerazione, non parliamo di pizze vere e proprie. Il cornicione è meno soffice, c’è meno salsa e solo un accenno di mozzarella. Buona, sì, ma pur sempre concepita per essere piegata e consumata in poco tempo.

All’estero stiamo però assistendo a una sorta di inversione di tendenza. La pizza a portafoglio sta assumando i connotati tipici della pizza grande, o per lo meno, quelli che vanno per la maggiore adesso: cornicione gonfio, abbondanza di ingredienti,  sugo di pomodoro e fiordilatte in primis, ma anche varietà nella scelta. Insomma, una mini pizza a tutti gli effetti.

Personalmente trovo che la cosa abbia i suoi pro e i contro. I pro: una pizza a portafoglio venduta all’estero ha un costo considerevolmente maggiore, e per determinate cifre è un bene che non si lesini sugli ingredienti ma si offra all’acquirente un prodotto completo. I contro: un cornicione gonfio è più difficile da piegare, e sugo e altri ingredienti rischiano di straripare da tutti i lati.

Dove si vende la pizza a portafoglio?

Pizza a portafoglio napoletana

La pizza a portafoglio a Napoli è pressocché onnipresente. Nel resto del mondo, invece, sta diventando sempre più protagonista dello street food, e viene preparata solitamente all’interno di furgoncini o Ape Piaggio attrezzati apposta. Il forno, spesso a legna, viene montato direttamente sul veicolo, mentre il piano di preparazione può tanto essere parte integrante del truck, quanto essere allestito separatamente con uno stand. C’è chi ha fatto di questa tendenza un business, come Giovanni Khan della Corte, che con il suo Johnny Pizzaportafoglio Take Ue’ ha allestito un vero e proprio franchise.

Che la pizza si presti bene a essere cibo da strada, lo hanno capito bene anche al di fuori dei confini italiani: ogni giorno mi imbatto nei progetti di tanti stranieri che hanno adottato la cultura della pizza come street food. Non sempre questi sono consapevoli del formato a portafoglio, ma realizzano comunque una pizza di ridotte dimensioni che si presta bene a essere piegata. A questi si affiancano gli italiani che invece spingono proprio sulla tecnica tradizionale della piegatura, e la presentano al cliente nel giusto formato.

Essendo questo un blog dedicato alla pizza napoletana nel mondo, vi lascio qui di seguito un piccolo elenco di pizza truck che vendono la pizza a portafoglio al di fuori dell’Italia. Sono solo quelli che ho scoperto fin’ora: se ne conoscete altri, segnalatemi, che li metterò in lista. E soprattutto, li andrò a provare!

Sud Italia, Londra
Napoli On The Road, Londra
Made of Dough, Londra
Well Kneaded, Londra
Wandercrust, Londra
Pizza Loco, Leeds
Hot Weels, Bangkok
Del Popolo, San Francisco
La Pizzeria Mobile, Perth

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